
Quando la verità è lampante tutto si semplifica e ogni ragionamento fino a quel momento confuso e raggomitolato in una spirale indistricabile diventa di una evidenza disarmante. Probabilmente è una banalità ma le immagini del volto tumefatto di Berlusconi mi hanno sconvolto e mi hanno riportato alla realtà, alla verità:
l'espressione del cavaliere, sofferente, scioccata, incredula, carica di rabbia impressa in una maschera di sorpresa e vergogna è la stessa che ho visto in tante altre occasioni sui volti di uomini potenti, re rimasti nudi di fronte all'inaspettato. Il gesto, folle e vigliacco, del Tartaglia ci ha fatto vedere un settantenne che nonostante non faccia altro che promuovere le sue doti di amatore piuttosto che da super eroe è un uomo fragile come tutti, in continua lotta con l'età e i problemi fisici, un uomo probabilmente solo, che resiste al tornado di polemiche da lui stesso alimentato grazie al potere che tiene al guinzaglio ma che un gesto di uno squilibrato gli ha fatto perdere per un istante.
Di Tartaglia ne sono pieni i libri di storia così come di uomini testardamente pieni di se che vivono e si alimentano di potere, potere talmente effimero che un souvenir di Milano è in grado di mettere in discussione.
Non abbiamo bisogno di uomini "con le palle", non abbiamo bisogno di "unti dal signore" ne di imprenditori di successo, abbiamo bisogno di uomini degni, di esempi da emulare, di uomini teneri, sinceri, onesti, che siano al servizio del proprio paese e dei propri concittadini tutti, indipendentemente dal colore politico, che rispettino i valori espressi dalla costituzione che altri uomini hanno scritto dopo che i loro compagni avevano perso la vita in una guerra terribile immolandosi in nome della propria Patria.
martedì 15 dicembre 2009
