lunedì 20 aprile 2009


Colpa mia, non avrei mai dovuto andare al cinema dopo aver visto nel pomeriggio il dvd di Gomorra.
Eppure le premesse erano ottime, un film sulla vita del Che diretto da Soderbergh e interpretato da Benicio Del Toro.
Invece è stata una delusione. Entrambi i film avevano come obiettivo quello di essere verosimili, credibili quasi fossero dei docufilm ma, mentre nel caso di Gomorra Garrone ci è riuscito in pieno, nel Che l'argentino, nonostante lo sforzo della produzione, il risultato mi è sembrato pessimo. Nel film su Guevara rimane la vita di un eroe moderno così come la si può leggere nei suoi diari o in una biografia storica in modo fin troppo rispettoso del personaggio, senza mai regalarci una interpretazione psicologica, senza mai cercare di dare una chiave di lettura personale se non attraverso l'interpretazione fin troppo sobria di Benicio Del Toro. Insomma una semplice messa in scena di quello che è il pensiero ufficialmente conosciuto del rivoluzionario argentino così come avrebbe potuto fare Piero Angela raccontando la sua vita attraverso una fiction ben fatta ma anonima. Ben altra cosa è Gomorra, c'è sangre e anima come direbbero gli Almamegretta, c'è la passione di un regista che non si limita a dare vita alle storie del libro di Saviano ma ci fa prendere residenza a Scampia.