martedì 27 novembre 2007


Qual'è il colore di un'emozione? che colore ha l'animo umano?
Al Palazzo delle Esposizioni a Roma è possibile scoprirlo fino al 6 gennaio.
La mostra dedicata a Mark Rothko riesce ad aprire una finestra su noi stessi, ci isola dal mondo circostante, dal concreto, dal percepibile e ci trasporta all'interno delle sue tele, enormi, monumentali, in un bagno di colore. La sensazione è intensa ma, bisogna lasciarsi alle spalle qualsiasi giudizio o preconcetto.

12 commenti:

ertnas ha detto...

Inoltre puoi scegliere tra una vasta gamma di colori per ridipingere il salotto..

fausto ha detto...

sei il solito ;) dovevi andare a vedere "matrimonio alle bahamas"!
ciao.

suburbia ha detto...

E' l'emozione che da il colore, non viceversa.
L'animo umano dipende dalle persone: chi ce l'ha turchese, chi nero nero chi giallo pastello...
A Roma??? troppo lontano :-( , ma chissa...
ciao

fausto ha detto...

suburbia - non condivido, è vero che un'emozione possa essere associata ad un colore almeno quanto sia possibile fare il contrario. La percezione invece è soggettiva. Il rosso può scaldarmi il cuore come inquietarmi come all'inquietudine posso associare il rosso piuttosto che il nero. ciò che volevo dire è che rothko ha intinto i suoi pennelli dentro di se ed è riuscito a riprodurre l'essenza dell'animo umano su tela... se riconsideri la distanza che ti divide da Roma varrebbe la pena provare, rothko non era in Italia da 50 anni e forse più. ciao.

suburbia ha detto...

Pensa alle volte le coincidenze, lavoro proprio in questo periodo per un grande complesso in provincia di Roma (un paese che qui non nominiamo, facciamo solo il gesto alla AGG).
Chissa se capita una trasferta entro la fine della mostra...
Il rosso ti scalda il cuore o t'inquieta? E' la tua emozione, il tuo stato d'animo, che lo sfuma.
ciao

fausto ha detto...

credo che tutto sommato stiamo affermando lo stesso concetto, cmq ho sicuramente ragione io! ;) dai che se riesci al palazzo delle sposizioni con il medesimo biglietto è compresa anche una rassegna su kubrick, molto carina.

gaz ha detto...

Penso che questi quadri abbiano un'energia enorme. Non possano lasciarti indifferente. Poi ognuno percepisce l'arte con la sua specifica sensibilità, per fortuna così diversa.
ciao

novalis ha detto...

I soliti fortunati capitolini...:-)
ciao Fa'

fausto ha detto...

gaz - si gaz, l'arte è proprio comunicazione, indipendentemente da come la si percepisce è arte quando riesce a comunicarti qualcosa.

novalis - in qualche modo le ore passate nel traffico devono essere ricompensate ;)

butto qui una citazione tratta dagli "scritti" di Mark Rothko: «Lo strumento più importante che l’artista impiega grazie a una pratica costante è la fede nella sua capacità di produrre miracoli quando ve n’è il bisogno. I quadri devono essere miracolosi: non appena uno è terminato, l’intimità tra la creazione e il creatore è finita. Questi diventa uno spettatore. Il quadro deve essere per lui, come per chiunque altro ne farà esperienza più tardi, una rivelazione, una risoluzione inattesa e inaudita di un bisogno eternamente familiare».

< em > ha detto...

come sempre concordo con il buon novalis: deh tu fortunello...
certo che ne vedi di mostre, beato te!

suburbia ha detto...

Bhe essere nel traffico li e' almeno meglio di esserlo qui...
Scherzo qua non c'e' tanto traffico: per venire al lavoro, grazie alle rotonde, non sto quasi mai ferma.
A proprosito e' di pochi giorni fa la notizia che la piu' grande rotonda della citta (fra la via emilia e la tangenziale) con sotto livelli ecc che doveva essere pronta a fine anno non lo sara' in realtaprima di aprile 2008 a causa di tombe antiche scoperte...
E anche io ho comunque ragione :-)
Facciamo un gemellaggio ??
ciao

fausto ha detto...

em - è vero sono fortunato, amo Roma e le possibilità che offre e sto male nel vederla soccombere alle tante problematiche mai risolte.

suburbia - vuoi vedere che alla fine la fortunata sei te con il ritrovamento delle tombe sotto la rotonda?
Dai! facciamo il gemellaggio!
ciao.

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