venerdì 9 novembre 2007

Grazie alla segnalazione di gaz ho scoperto che il corto pubblicato a settembre 2006 non è più online per colpa della violazione dei diritti della National Film Board of Canada...ma io insisto!

"Ryan", 2004, 8’, regia di Chris Landreth, premiato nel 2005 con l’oscar per il “miglior corto d’animazione” narra la vita del disegnatore Ryan Larkin considerato, negli anni ’70, un genio visionario e straordinariamente creativo ridotto a mendicare per le strade di Montreal. Di seguito riporto la traduzione alla recensione apparsa sul sito Exibart.com:
«Tutto il film è in 3D – ma i personaggi e la caffetteria in cui si svolge l’intervista sono resi in ciò che Chris Landreth stesso chiama “psicorealismo”. I volti dei personaggi sono fotorealistici, ma distorti in una dimensione psicologica. La storia stessa subisce questa distorsione, quando il personaggio di Chris realizza che l’intervista realistica sta diventando contemporaneamente anche un documentario su se stesso. Così Landreth riesce a capovolgere l’idea del film-documentario e le immagini fotorealistiche in 3D in una nuova forma, aprendo la porta a rinnovate possibilità di racconto per i film d’animazione. “Ryan” in realtà è un film sul passaggio dalla considerazione della realtà oggettiva e trascendente all’analisi del pensiero umano in tutte le sfumature emotive e psicologiche. La stessa che separa la società meccanica e seriale da quella elettronica e individuale. Un’opera cinematografica che ci fa vedere tutti i piani dell’incredibile complessità, del caotico disordine, affascinante, ma sempre conflittuale, che, con un termine ottocentesco, continuiamo a chiamare “natura umana” ».

Parte 1

Parte 2

5 commenti:

ce ha detto...

devastante commovente entrata in empatia la mia mano con l'uva a mezz'aria risuona bacon e non so perché pazienza (andrea) dolore poi c'è luca un mio amico devo farglielo vedere. assolutamente. geniale. cazzo.

fausto ha detto...

originale, inaspettato, violento, commovente, coinvolgente, romantico, geniale....la prima volta che ho visto il corto ho reagito in modo simile.
ciao...
p.s. fammi sapere di luca.

gaz ha detto...

Hai già usato tutti gli aggettivi che avrei voluto usare io. Bello nella sua violenza, ti lascia uno strano malessere che non so spiegare, mi ha emozionato nonostante il mio inglese sia scarso. Magia dell'arte. Ciao

fausto ha detto...

magia dell'arte, "potere del genio".... ciao gaz.

paola ha detto...

Non ho nulla da aggiungere agli aggettivi gia' perfetti e calzanti che avete usato, lascio solo il mio grazie per avercelo fatto vedere, ciao

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