12 commenti mercoledì 26 marzo 2008


Dopo aver contattato l'ACEA per dei chiarimenti scopro che:
1. I 2 operai che hanno fatto l'intervento avrebbero dovuto compilare un "modulo" trascrivendo i danni causati dal guasto e segnalando eventuali interventi aggiuntivi per risolvere definitivamente il problema (tipo la sostituzione del tubo marcio).
2. I 2 operai che hanno fatto l'intervento non dipendono dall'ACEA ma dal comune che dopo aver effettuato l'intervento chiede il rimborso della spesa all'ACEA.
3. Sotto casa mia c'è una falda di 10 metri che il comune ha verificato da tempo e che per mancanza fondi non ha mai provveduto a mettere in sicurezza.

Detto ciò, deduco che:
1. Gli operai e chi li dirige sono dei gran bastardi.
2. Il comune non ha nessun interesse a segnalare la sostituzione del tubo visto che gli permette di incassare i rimborsi ACEA ad ogni intervento.
3. Visto che verrò ingoiato dalle acque, sto provvedendo ad una cura ormonale per avere mani e piedi palmati.

4 commenti martedì 25 marzo 2008


(Gregory Crewdson)

Allora: 3 mesi fa si ruppe il tubo dell'acqua potabile che passa sotto il manto stradale. La mia abitazione e quella del povero vicino sono le uniche sotto il livello della strada. La maledizione si scatenò intorno alle 3 di mattina e l'ACEA pensò bene di riparare il guasto alle 4 di pomeriggio. In quel caso scoprii che: 1. l'acqua non può essere chiusa per ovvi motivi di approvvigionamento anche se hai un geyser dentro casa. 2. non può intervenire nessun altro che non sia l'ACEA (compresi i vigili del fuoco) anche se hai dei cadaveri che galleggiano in salotto. 3. l'Acea si limita alla riparazione anche se la causa della perdità non è stata eliminata. 4. Puoi chiedere il risarcimento dei danni ma se non ti affidi ad un avvocato non vedrai un euro.

Ieri il "tubo" si è rotto nuovamente. Alle 3 di mattina (come maledizione vuole) mi sono svegliato grazie al fragoroso rumore delle rapide che mi scorrevano per il muro di casa giù nel grottino. I vigili del fuoco mi hanno consigliato di aspettare la mattina e far intervenire l'ACEA. Così dopo migliaia di litri d'acqua sono arrivati a riparare nuovamente il tubo con la consapevolezza che non sarà l'ultima volta. Il consiglio che mi hanno dato i 2 operai (gli stessi dell'ultimo intervento) è stato quello di fare la sostituzione del tubo privatamente!! Dopo qualche madonna uno si rassegna ma scopre che: 1. non puo riparare autonomamente (grazie a dio) le condotte dell'acqua pubblica. 2. Il comune può solo provvedere a segnalare la cosa alla ACEA. 3. quest'ultima, se non ritiene sia il caso, non fa la sostituzione del tubo!
Nella "grotta", oltre all'acqua, devo recuperare le braccia.

2 commenti venerdì 21 marzo 2008


Cortometraggio animato Regia di Jonas Odell (Svezia)

10 commenti giovedì 20 marzo 2008


"Sbirciando tra il fogliame, riuscimmo a distinguere un curioso gruppo di gorilla neri come la pece, la testa pelosa, il volto che pareva una maschera di cuoio. Ci scrutavano a loro volta. Gli occhi scintillanti dardeggiavano nervosamente sotto le spesse sopracciglia, quasi cercassero di stabilire se avevano di fronte amici ben disposti o potenziali avversari"..."L'uomo che uccide un animale oggi, è l'uomo che domani ucciderà la gente che lo disturberà"... "Quando ti rendi conto del valore di tutta la vita, ti interessi meno di ciò che è il passato e ti concentri nella preservazione del futuro".

8 commenti mercoledì 19 marzo 2008


Antonio mi raccontava di quando era appena arrivato a Roma, nel '58 per strada era un via vai di ragazzini "furbi", vispi, con occhi capaci di vedere il futuro. Lui dopo anni passati in provincia, tra buoi e zolle di terra, aveva afferrato la mano tesa del destino. Lo stipendio fu di milleduecento lire e con tanta miseria ebbe la possibilità di dare l'anticipo per il suo primo "completo". Lo finì di pagare dopo due anni e, con quel completo tornò a casa dai genitori. La madre nel vederlo gessato come un attore di cinecittà ebbe l'impressione che il figlio si fosse sistemato. In realtà era solo la proiezione di quello che sarebbe diventato ma era già sufficiente, aveva preso il treno giusto.

17 commenti lunedì 3 marzo 2008


(untitled dalla serie "Beneath the Roses", 2003-2005)

L'intenzione era quella di godere della mostra fotografica organizzata dal National Geographics. Infatti Sandro me ne aveva parlato e aveva convinto la mia indolenza a raggiungere una tregua momentanea. Raggiunto il palazzo delle Esposizioni ci siamo resi conto che l'allestimento del NG era ben poca cosa mentre la retrospettiva dedicata a Gregory Crewdson giustificava: il costo dell'ingresso, il furto del bar dove abbiamo pranzato, il tentato omicidio del taxi incrociato sulle strisce pedonali e le 2 ore di traffico che ho trascorso per tornare a casa dopo aver scaricato il Sandro all'aeroporto di Fiumicino.
Sorprendente.